Ai Deputati del Parlamento Italiano.
Il 29 ottobre 2025 in Italia è stata registrata l’organizzazione pubblica “Congresso dei Popoli Autoctoni dell’Eurasia”, di seguito l’Associazione.
I fondatori dell’Associazione sono rappresentanti dei movimenti di liberazione nazionale della Federazione Russa e del Kazakistan.
Lo Statuto dell’Associazione definisce i compiti principali:
la tutela e la promozione dei diritti culturali, linguistici, territoriali e politici dei popoli indigeni dell’Eurasia; la rappresentanza degli interessi dei popoli autoctoni nelle organizzazioni internazionali (ONU, PACE, OSCE), nel Parlamento Europeo, nei governi e nei parlamenti di diversi Paesi; la promozione del diritto all’autodeterminazione dei popoli; il sostegno ai rappresentanti dei popoli autoctoni nell’interazione con i parlamenti e i governi dei vari Stati; il rafforzamento dell’identità culturale, linguistica e spirituale; la creazione di coalizioni e partenariati internazionali; la tutela e lo sviluppo del patrimonio culturale e dei paesaggi naturali dei rispettivi territori.
La guerra aggressiva scatenata dal Cremlino contro l’Ucraina dimostra chiaramente l’intento della leadership della Federazione Russa di espandere le proprie ambizioni imperiali. Pur essendo lo Stato con il territorio più vasto al mondo, la Federazione Russa tenta di conquistare territori ucraini e di aumentare ulteriormente la propria estensione.
L’obiettivo di Putin è evidente e, cosa ancora più significativa, egli stesso lo dichiara apertamente: considera il crollo dell’Unione Sovietica un grave errore politico e desidera ripristinare lo status quo, riportando le ex repubbliche sovietiche sotto il controllo di Mosca.
Definisce gli ucraini “russi” e giustifica l’invasione dell’Ucraina con il progetto di “riunificazione di un unico popolo”. Il suo scopo è conquistare quanta più parte possibile del territorio ucraino e procedere alla russificazione della popolazione.
Il lavoro della nostra Associazione è orientato al raggiungimento dell’Indipendenza da parte dei popoli autoctoni. È un compito grande e responsabile, che richiederà sia i nostri sforzi sia il sostegno della comunità internazionale.
Desideriamo creare un’organizzazione che coordini il lavoro dei movimenti di liberazione nazionale nella Federazione Russa. Vogliamo riunire sotto un’unica bandiera i politici impegnati nella conquista dell’indipendenza delle rispettive Repubbliche.
L’attività dell’Associazione si svilupperà in diverse direzioni:
Primo: la consolidazione degli sforzi — l’unione dei politici provenienti dai movimenti di liberazione nazionale.
Secondo: l’interazione con le istituzioni internazionali — OSCE, PACE, ONU.
Terzo: la cooperazione con i membri dei parlamenti e dei governi dei Paesi sviluppati.
E soprattutto, quarto: l’interazione diretta con i rappresentanti dei popoli autoctoni della Federazione Russa.
Intendiamo riunire sotto la bandiera del Congresso dei Popoli Autoctoni dell’Eurasia rappresentanti dell’intellighenzia indigenza, figure della cultura, dell’arte, storici, media, giornalisti e, utilizzando i social network, svolgere un’attività di sensibilizzazione tra la popolazione della Federazione Russa.
È la coscienza dei cittadini che deve cambiare affinché dalla Federazione Russa non provenga più una minaccia alla comunità mondiale.
Dal 1917 fino a oggi il Cremlino ha portato avanti una politica di russificazione della popolazione — una politica di “mancurtizzazione” dei popoli indigeni.
Noi dobbiamo realizzare misure contrarie: derussificazione, demancurtizzazione.
Sotto la bandiera del Congresso dei Popoli Autoctoni dell’Eurasia si riuniranno i leader dei movimenti di liberazione nazionale della Federazione Russa — persone che desiderano costruire repubbliche indipendenti sulle loro terre originarie e autoctone.
La Federazione Russa è una prigione dei popoli. Deve essere suddivisa in repubbliche nazionali.
Immaginiamo le nostre terre demilitarizzate, senza armi nucleari.
Finché su questa terra esisteranno armi nucleari, da qui proverrà una minaccia alla pace.
Le nostre terre sono trattenute dai terroristi del Cremlino.
Il nostro obiettivo è conquistare Libertà e Indipendenza.
Vi preghiamo di ricevere la nostra delegazione e di ascoltarci.
Presidente del “Congresso dei Popoli Autoctoni dell’Eurasia”
Yerzhan Turgumbay
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